Moda e social media, divorzio imminente

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Moda e social media, divorzio imminente

Massimo Giorgetti direttore creativo di MSGM ha rivelato al WWD di voler chiedere a stampa e buyer di non pubblicare nessuna foto durante o dopo la sfilata del prossimo 28 febbraio sui social media. Una scelta azzardata e in controtendenza o visionaria?
Moda (c) GQ Italia

Che i social network (e più in generale, il web) abbiano reso «pop» il fashion business, non vi è dubbio. Nel bene e nel male, ovvio. Nel bene, perché ogni persona dal proprio smartphone con un semplice click riesce a collegarsi con il brand e a visionare le sue ultime collezioni, a scoprire quali celebrity hanno indossato il marchio, a vedere le foto degli eventi più esclusivi: tutto questo, in pochi secondi e ovunque. Ottima strategia questa, per i brand nuovi o emergenti, che devono farsi conoscere ed emergere dal gruppo. Nel male (o meno bene), perché i consumatori, in questo modo, visionano le ultime collezioni e le sfilate in tempo reale, quasi un anno prima dell’arrivo dei capi nei negozi. E, se non sono fashion addicted o esperti del settore, possono rimanere confusi e mixare il gusto della stagione in atto con quella di un anno dopo, tralasciando ciò che è negli store.

«Nessun pregiudizio rispetto ai social – ha fatto sapere l’azienda tramite comunicato stampa – solo il tentativo di fare un po’ di chiarezza. Il consumatore ormai è disorientato e sottoposto a troppi messaggi diversi tra loro. Con questa iniziativa vorremmo che scoprisse la collezione quando è il momento di acquistarla in negozio».

Ed è proprio questo ragionamento che ha fatto Massimo Giorgetti per la sua MSGM. Al WWD (Women’s Wear Daily), quotidiano americano online devoto al fashion business, ha spiegato la proposta di voler chiedere a stampa e buyer di non postare sui social network nessuna foto o video durante o subito dopo la sfilata donna, in calendario il prossimo 28 febbraio. E che promette di non veicolare queste immagini, neanche tramite i social media ufficiali del marchio fino a quando non giungeranno negli store, il prossimo anno. Scelta azzardata e in controtendenza o visionaria? Il mondo della moda, così, si spacca in due: chi reputa i social di vitale importanza, come Burberry e Gucci che veicolano le proprie collezione pure su Snapchat, o chi come MSGM è pronto a fare un passo indietro, guardando al passato, per non rendere il tutto forse troppo sfuggente o troppo veloce. Solo il futuro potrà dare la risposta.

Febbraio 2016 | © Angelo Ruggeri - GQ 18.02

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